Attraversamenti pedonali rialzati e dossi

Quali caratteristiche deve avere un attraversamento pedonale rialzato e cosa lo differenzia da un dosso?

 

Come noto esiste una rilevante differenza tra i DOSSI ARTIFICIALI dissuasori di velocità, regolamentati dall’articolo 179 del D.P.R. 495/92 (Regolamento attuativo del Codice della Strada) e gli ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI.

I DOSSI ARTIFICIALI possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.
Sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso. In funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata hanno le seguenti dimensioni:

a) per limiti di velocità pari od inferiori a 50 km/h larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm;
b) per limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm;
c) per limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) può essere realizzato anche in conglomerato. Nella zona interessata dai dossi devono essere adottate idonee misure per l’allontanamento delle acque. Nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori deve essere compresa tra 20 e 100 m a seconda della sezione adottata.

Il presegnalamento è costituito dal segnale di cui alla figura II.2 di formato preferibilmente ridotto, posto almeno 20 metri prima. Ad esso è abbinato il segnale di cui alla figura II.50 di formato ridotto, con un valore compreso tra 50 e 20, salvo che sulla strada non sia già imposto un limite massimo di velocità di pari entità. Una serie di rallentatori deve essere indicata mediante analoghi segnali e pannello integrativo con la parola “serie” oppure “n. ….. rallentatori”.

 

A differenza dei dossi artificiali, gli ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI non sono vietati (anche se sconsigliati) su strade percorse abitualmente da mezzi di soccorso e pronto intervento.

Ma come è fatto un attraversamento pedonale rialzato?

Quello rappresentato nella fotografia verrebbe definito tale, ma in realtà è un DOSSO e, volendo essere precisi, dato che non risponde alle misure stabilite dal D.P.R. 495/92 non rientra neppure tra i DOSSI ARTIFICIALI previsti dalla norma. Essendo un dosso NON DEVE trovarsi su strade percorse da determinate categorie (mezzi di soccorso e pronto intervento).

Sulle nostre strade ce ne sono talmente tanti realizzati così che tutti siamo portati ad associarli ad un attraversamento rialzato e ritenere che possa trovarsi liberamente ovunque.

Ci sono, inoltre, tante pubblicazioni (da studi delle Province e delle Regioni, alle più famose linee guida ACI) che in tanti casi non fanno chiarezza e non sono di facile interpretazione.

Si tenga presente che le disposizioni da osservare vengono impartite SOLO e UNICAMENTE dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. L’articolo 1 del D.L. 285/92 (Codice della Strada) è molto chiaro al riguardo:

“La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade è regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia.”

L’articolo 35 del Codice della Strada precisa che

“il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è competente ad impartire direttive per l’organizzazione della circolazione e della relativa segnaletica stradale (omissis). Stabilisce, inoltre, i criteri per la pianificazione del traffico cui devono attenersi gli enti proprietari delle strade, coordinando questi ultimi nei casi e nei modi previsti dal regolamento e, comunque, ove si renda necessario.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è autorizzato ad adeguare con propri decreti le norme del regolamento per l’esecuzione del presente codice alle direttive comunitarie ed agli accordi internazionali in materia.
(omissis)
L’Ispettorato circolazione e traffico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti assume la denominazione di Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, che è posto alle dirette dipendenze del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. All’Ispettorato sono demandate le attribuzioni di cui ai commi 1 e 2
(vedi sopra), nonché le altre attribuzioni di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui al presente codice, le quali sono svolte con autonomia funzionale ed operativa.”

Quanto sopra estrapolato e riportato non lascia dubbi ed esclude che qualsiasi altro soggetto possa avere voce in capitolo e arrogarsi il diritto di emettere documenti che sostituiscano o deformino quanto stabilito dal Ministero e dall’Ispettorato, ancor più creando confusione.

Gli Enti, le Amministrazioni, gli Utenti della strada, e chi fa il NOSTRO mestiere (ovvero si occupa di segnaletica stradale) DEVE rispondere SOLO al Ministero e ai suoi organi.

Detto questo, per capire insieme a voi quali caratteristiche deve avere un attraversamento pedonale rialzato, ho preso in considerazione la Circolare n.3698/2001 (scaricala da qui: https://goo.gl/yxeae4 )

Si riportano di seguito i punti più importanti attinenti l’argomento:

Aree stradali rialzate o attraversamenti pedonali rialzati, “speed tables”:
Rialzo del piano viabile con rampe di raccordo (con pendenza, in genere, del 10%) in corrispondenza di aree da proteggere da elevate velocità o di attraversamenti pedonali. La lunghezza interessata dal rialzo supera in genere quella dei normali veicoli (10-12 m), in caso contrario vengono classificati come dossi.

Dossi:
Serie di dossi, opportunamente intervallati, che interessano l’intera larghezza della carreggiata, e riducono la velocità generando guida poco confortevole alle velocità superiori a quelle desiderate. Essi hanno influenza anche su veicoli di servizio e di emergenza e per tali categorie di utenze l’effetto è chiaramente negativo. A questo si aggiunge il disagio per gli utenti , in modo particolare dei mezzi pubblici, indotto dal continuo sobbalzo del veicolo.

Speed-cushions:
Particolare tipo di dossi, a forma di “cuscino”, che non interessa l’intera larghezza della corsia, che può essere posizionato da solo o a coppie, a seconda della sezione stradale. Opportunamente dimensionati, sono in grado di agire solo su determinate categorie di traffico, ad esempio sono inevitabili dalle automobili, che al limite possono salirvici solo con due ruote, mentre sono evitabili dai motocicli e dalle biciclette, per i quali potrebbero essere oltre che fastidiosi anche pericolosi, e dai mezzi a scartamento maggiorato, come veicoli commerciali ed alcuni veicoli di emergenza e, soprattutto, autobus, riducendo in questi ultimi il disagio agli occupanti.
Tali dispositivi non sono attualmente consentiti dal Nuovo Codice della Strada, in quanto non occupano l’intera larghezza della carreggiata, come previsto dal Nuovo Codice della strada e dal relativo regolamento di attuazione, anche se il loro impiego è stato concesso in alcuni casi in deroga alla legge.

Quali possono essere le conseguenze per l’Amministrazione e l’Ente proprietario della strada, in sede di controversie, per un attraversamento pedonale che non rispetta i requisiti richiesti?