Il segnalamento del carico e scarico

Come si segnala correttamente l’area di carico e scarico?

È prassi comune (e sbagliata) utilizzare il segnale fig.II. 79/c (il pannello rettangolare bianco raffigurante il divieto di sosta nella parte alta, ed in basso la P azzurra affiancata dal simbolo carico scarico).
Questo segnale, che è accompagnato sempre dalle strisce gialle, in realtà va utilizzato solo per i casi previsti riportati sul regolamento.

L’articolo 120 del Regolamento di esecuzione, al comma 2, recita: “Eccezioni permanenti al divieto di sosta – esclusivamente per i veicoli degli invalidi e per le ambulanze – sono indicate con il segnale composito di SOSTA CONSENTITA A PARTICOLARE CATEGORIA (figg.II. 79/a, II. 79/b)”.

Proseguendo la lettura al comma 3, il regolamento è ancora più preciso riguardo il segnale che viene erroneamente utilizzato per segnalare il carico e scarico: “Il segnale composito di cui al comma 2 deve essere utilizzato anche per segnalare l’eccezione al divieto di sosta disposta per i veicoli appartenenti alle forze armate, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, alla polizia municipale e ad altri servizi di pubblico interesse e di soccorso, limitatamente alle aree limitrofe le rispettive sedi e per la superficie strettamente indispensabile (fig. II. 79/c).

Dal momento che il carico/scarico non è un “servizio di pubblico interesse e soccorso” è sbagliato quindi utilizzare la figura 79/c e di conseguenza delimitare gli stalli con il colore giallo.

Come va segnalata allora l’area destinata alle operazioni di carico e scarico?

La norma consente di limitare una prescrizione ad alcune singole categorie. Il modo corretto quindi è indicare un parcheggio con l’utilizzo del segnale PARCHEGGIO (fig.II. 76) accompagnato da pannello integrativo indicante la limitazione al carico/scarico e a determinati periodi di tempo.

Questo significa che:

  • la segnaletica orizzontale deve essere bianca (oppure blu se prevista la sosta a pagamento)
  • è di fatto uno stallo di sosta destinato (e non “riservato”!) al carico scarico durante la sua validità, mentre al di fuori degli orari previsti è da considerarsi uno stallo di sosta fruibile da chiunque.

Ulteriori precisazioni le ha fornite lo stesso MIT, attraverso la II direttiva sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione (consultabile qui: http://goo.gl/MRN99D ).